COMPETENZE INTERCULTURALI – IN UNIVERSITÀ E NELLA VITA CONSACRATA – 2017-2020

La ricerca muove i suoi passi dall’incontro con un’indagine simile realizzata negli Stati Uniti d’America sulla dinamica della multiculturalità presente negli Istituti di Vita Consacrata (IVC) femminile. Curata dalla Trinity Washington University e dal Center for Applied Research in the Apostolate (CARA), la ricerca “International Sisters in the United States” è stata presentata a Roma nella sede della UISG agli inizi del 2017 e ha colto la nostra attenzione. Come ISCSM (Istituto Superiore di Catechesi e Spiritualità Missionaria) abbiamo immaginato la possibilità di realizzare un’indagine simile nella realtà degli istituti di vita consacrata IVC romani e italiani dai quali vengono la maggior parte dei nostri studenti e studentesse. Gli stessi contesti universitari delle Facoltà cattoliche romane e italiane vivono infatti la medesima forte multiculturalità. Comunità di vita i primi, comunità di pratica i secondi sono in contesti dove la multiculturalità può essere di fatto non affrontata come questione, può essere oggetto di molti discorsi ma di rare pratiche di vero interscambio, oppure può essere occasione di un lento, complesso ma arricchente processo di interculturalità. È quello che vorremo comprendere attraverso una ricerca che sia anche un’azione coinvolgente per le realtà che vi parteciperanno come partner e non solo come oggetto di studio, e che offra efficaci momenti di riflessione comune e di formazione: per questo il nome RAF.

  1. Contesto e unità d’analisi

Sono scelti come universo di riferimento le comunità formative di vita consacrata e le società di vita apostolica, come ambito specifico i contesti formativi, come collocazione geografica l’Italia e come campione alcune comunità formative di Roma e altre del Nord e del Sud d’Italia. Quindi si individuano due popolazioni di riferimento:

  1. A) Comunità formative di vita consacrata femminili e maschili di formazione caratterizzate da una forte multiculturalità (curie generali, studentati, comunità inter-congregazionali, ecc.) con due unità d’analisi:

A1) Responsabili di comunità

A2) Membri di comunità di formazione

 B) Comunità accademiche caratterizzate da una forte multiculturalità, con due unità d’analisi:

B1) Docenti

B2) Studenti universitari (religiosi e laici)

Le comunità accademiche che hanno aderito al progetto sonole seguenti:

  • Pontificia Università Urbaniana di Roma
  • Pontificia Facoltà di Scienze dell’Educazione “Auxilium” di Roma
  • Istituto di Teologia della Vita Consacrata “Claretianum”, Pontificia Università Lateranense di Roma
  • Istituto Universitario “Sophia” di Loppiano

Per informazioni più dettagliate e adesioni rivolgersi a Tiziana Longhitano – Preside ISCSM – PUU

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